mercoledì 26 novembre 2014

Scadenza dei debiti del comune di Boville : 2044 !!

2044. Tanto tempo fa, in una galassia lontana .. si rinegoziavano i debiti. Lasciandoli in eredità ai nipoti. No, anche se l'incipit è quello di Guerre Stellari, il 2044 non è l'anno in cui è stata ambientata la nuova serie creata da George Lucas ma la nuova scadenza dell'indebitamento del comune di Boville Ernica. Debiti per trenta anni. Per i prossimi trenta anni. E se qualcuno di noi si lamentava riguardo le aliquote della tassazione che gli inquilini di Palazzo Simoncelli hanno portato ai massimi, beh, tranquilli, dovranno continuare a pagarle anche i nostri figli !!

E' questo quanto deciso dal consiglio comunale di Boville, riunitosi nella serata di martedì nell'aula consiliare lungo Corso Umberto. Nonostante la ferma opposizione della minoranza, con la strana coppia Rotondi e Perciballi che hanno levato gli scudi, Fabrizi ed i suoi hanno deciso di posticipare la scadenza dei mutui fino al 2044 appunto, termine ultimo previsto da una circolare del governo Renzi e della Cassa Depositi e Prestiti. Una scelta sicuramente azzardata ma forse dettata dal segno dei tempi; un operazione che comunque non è gratuita dal momento che l'Ente verserà, nel complesso, tra le settecentocinquanta mila euro ed un milione di euro in più come costo del servizio del debito. In compenso, si andranno a liberare delle risorse nell'immediato, circa centocinque mila euro l'anno che permetteranno a Palazzo Simoncelli di avere qualche soldino in più da spendere in bilancio. "Ci si diverte a mistificare le cifre come aveva fatto Anthony Astolfi venerdi scorso parlando proprio dell'indebitamento complessivo dell'Ente - ha tuonato subito Michele Rotondi - ma vorrei ricordare che i mutui sono stati accesi in gran parte dall'amministrazione Mastrantoni che mi ha preceduto e poi da Piero Fabrizi. Posticipiamo le scadenze rinegoziando i mutui ma poi ne facciamo degli altri come abbiamo visto in questi giorni per acquisire l'ormai famosa torre". Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'intervento di Enzo Perciballi che ha sottolineato la necessità di lavorare per tenere in equilibrio il bilancio non andando però ad intaccare il futuro dei cittadini di Boville Ernica. "Troppo spesso rinegoziare i mutui significa lasciare i debiti alle generazioni future e questo scherzo ci costerà ben 960 mila euro in più - ha attaccato Perciballi - chi pagherà questi debiti considerate le condizioni tutt'altro che floride in cui versa la nostra economia? Non è giusto nei confronti dei nostri giovani portare avanti questo tipo di politica quindi vi esorto una volta di più a riflettere molto bene su quello che si sta facendo". La replica dai banchi della maggioranza è arrivata dal vice sindaco Domenico Di Cosimo che ha sottolineato invece "la necessità di avere qualche risorsa in più per garantire il miglior funzionamento dell'Ente. L'idea di ingessare l'operato della macchina amministrativa non ci entusiasma e credo non entusiasmi nemmeno i cittadini di Boville Ernica. Centosei mila euro in più di risorse che andiamo a liberare ci permetteranno di dare linfa ad una nuova progettualità con la speranza di reperire finanziamenti da altri enti per realizzare opere di cui il territorio ha bisogno. Rotondi ci ricorda che la sua amministrazione non ha acceso mutui se non per far fronte a degli incarichi affidati a dei professionisti dal suo predecessore ma l'economia ed in particolare l'edilizia non erano nelle condizioni attuali; vorrei ricordare poi che i trasferimenti dallo Stato sono diminuiti in maniera molto consistente". Prima del voto finale il sindaco Piero Fabrizi ha voluto citare l'esempio del comune di Isola del Liri dove l'amministrazione ha deciso di rinegoziare le scadenze dei mutui, anche loro fino al 2044. Tra trenta anni. 

I nostri nipoti che si chiederanno come cavolo abbiamo fatto a lasciargli in eredità i debiti. Si chiederanno cosa ci abbiamo comprato con parte di quel denaro. Penseranno di noi che appartenevamo forse alla Federazione dei Mercanti ma a quel punto la Star Forge, l'astronave creata dal genio di George Lucas, atterrerà come per magia sulla torre del parco pubblico. A quel punto, sarà tutto più chiaro. Tanto tempo fa, in una galassia lontana ... 

martedì 25 novembre 2014

Atletico Boville, tre punti per sperare ancora. La Bovillense sorride in vista del big match con la Dinamo Colli

Tre punti che tengono la fiammella della speranza ancora accesa. Il successo dell'Atletico Boville domenica scorsa, sul tappeto sintetico del "Montorli" contro la Semprevisa riporta un pò di ottimismo e di fiducia nel team del presidente Mauro Fabrizi, ancora relegato in fondo alla classifica ma speranzoso di invertire la rotta. Ovviamente, a patto che la società riesca a reperire sul mercato le risorse necessarie per completare e rafforzare una formazione, quella rossoblù, ancora troppo giovane ed inesperta per poter competere nel girone B del campionato regionale di Eccellenza. Uno a zero, un successo di misura griffato da Silvio Paglia; minimo sindacale in termini di qualità del gioco ma tanto basta per potere a casa i tre punti che avvicinano il Boville proprio alla Semprevisa, penultima nel girone. Progressi quelli di Cuomo e compagni che dovranno essere confermati domenica prossima, in trasferta, sul campo del Borgo Podgora; non sarà semplice ma la strada della salvezza passerà anche dalla capacità di provare a strappare punti in terra pontina.

La provincia di Latina intanto sembra portare bene ad un altra formazione di Boville, la Bovillense che proprio domenica ha colto un successo importante che ha permesso alla squadra di mister Paolo Casinelli di tornare a sorridere dopo il tonfo casalingo contro l'Arce. I tre punti conquistati dai biancocelesti sul campo dei pontini del Sabaudia Vodice sono oltre modo preziosi per tenere il passo con i monticiani della Dinamo Colli che al "Margherito" hanno servito un poker ad un altra formazione pontina, il Campo di Mele. Domenica prossima lo scontro diretto tra le due formazioni la cui rivalità è inziata già qualche anno fa, nel campionato provinciale di terza categoria per poi riproporsi lo scorso anno nel campionato di Prima categoria che ha visto le due squadre contendersi lo scettro di reginetta del girone per buona parte del campionato.

Cervoni, un convegno per ricordare la figura di Berlinguer

Discreto successo e buona cornice di pubblico per il convegno sulla storica figura di Enrico Berlinguer organizzato dall'ex consigliere provinciale Orlando Cervoni. Nella sala della biblioteca comunale, antistante al chiostro del palazzo comunale, tanti cittadini e simpatizzanti si sono dati appuntamento per ricordare lo storico segretario politico del Pci, figura centrale della politica italiana a cavallo degli anni settanta ed ottanta. L'incontro è stato interessante e ricco di contenuti. Dopo la relazione introduttiva di Orlando Cervoni, chiamato a fare gli onori di casa, ripercorrendo la vita ed il trascorso politico di Berlinguer nel contesto storico di riferimento, quello della esclusione de facto dei comunisti dal governo del Paese, del compromesso storico, della questione morale, del lavoro, del rapporto con i cattolici e la voglia di Europa unita. Temi ancora attuali verrebbe da pensare ai più con la questione morale che è ancora un nodo irrisolto nella storia di un Italia costretta a fare i conti, insieme con popoli mediterranei con l'Europa delle banche, dei parametri di Maastricht e dell' austerità. Per certi versi potremmo definire Berlinguer non solo un icona della sinistra, ma un politico a tutto tondo capace di interpretare al meglio l'elaborazione filosofica di Gramsci e politica di Togliatti. Dopo la relazione di Cervoni hanno preso la parola Ignazio Mazzoli, segretario provinciale del PCI negli anni '70 che, all'epoca, ha avuto modi di frequentare lo stesso Berlinguer. Mazzoli ne ha ricordato i tratti umani e politici e ha parlato dei suoi tre grandi lasciti politici: libertà, giustizia sociale e pace. Dopo il discorso di Mazzoli ci ha tenuto a portare il suo saluto anche il sindaco di Boville Ernica, Piero Fabrizi e dopo di lui gli interventi di Danilo Collepardi, già consigliere regionale e di Francesco Giorgi, già assessore provinciale. Infine la chiusura dei lavori è stata affidata all'On. Nazzareno Pilozzi, ex sindaco di Acuto. Simpatico anche il momento di commozione finale con la bella canzone di Venditti dedicata proprio allo scomparso Enrico Berlinguer, storico protagonista della politica italiana che proprio in un momento difficile come quello odierno avrebbe bisogno di figure di spessore politico ed umano come la sua.

lunedì 24 novembre 2014

L'oscurantismo, l'età dei lumi ed il turismo a Boville Ernica

È strano per un politico che si richiama al cattolicesimo parlare di oscurantismo. Quel periodo storico, fatto di Inquisizioni e dinieghi, donne bruciate al rogo e Galileo Galilei costretto a rimangiarsi a denti stretti le sue scoperte scientifiche è stato uno dei peggiori della storia. Ci volle l'Etá dei lumi a spazzare via il pensiero che aveva dominato quell'epoca.

Immaginiamo, ovviamente, che nel suo appassionato discorso di presentazione del progetto di acquisizione della torre adiacente al parco pubblico il presidente del consiglio comunale Anthony Astolfi non volesse fare riferimento a quegli anni ma all'oscurantismo, vero o presunto, dei cinque anni trascorsi da Rotondi sullo scranno più alto di Palazzo Simoncelli. Un quinquennio a suo dire buio per la promozione della cultura.

Beh, ci sia concesso di dissentire. Non c'è niente di più falso. Certo, se paragonato al predecessore Mastrantoni che diede grande impulso alle attività culturali il lavoro di Rotondi non ha brillato di luce propria. Eppure le iniziative messe in campo da quella giunta, che pure aveva un budget che era la metà del predecessore, sono state tra le più fertili e preziose nella storia recente di Boville. Un esempio su tutti, la Pasqua con Giotto. Pochi sanno, o fanno finta di non ricordare che l'intuizione di sposare la Pasqua con la promozione del capolavoro di Giotto fu proprio della giunta Rotondi che fin dal primo anno di attività mise in campo questa manifestazione cresciuta nel tempo fino a diventare un appuntamento di rilievo in tutto il Lazio. 
Oltre alla Pasqua però l'immagine dell'artista toscano fu associata anche al premio che porta il suo nome, il Premio Giotto appunto. Riveduto e corretto negli anni successivi, quasi "istituzionalizzato" potremmo dire, il premio è diventata un occasione di riflessione e di crescita culturale della cittadinanza tutta.
Entrambe le manifestazioni però hanno avuto un discreto successo tanto che sono state riprese dalla giunta di Piero Fabrizi senza cambiare nemmeno troppo il format. Ma siccome qualcuno potrebbe pensare che questo blog, nel prendere le difese di Michele Rotondi (che abbiamo spesso criticato ..) potrebbe essere di parte, perchè non chiedere al presidente della Pro Loco, Alvaro Piacentini? C'era lui al timone dell'associazione Pro Loco anche in quegli anni e se ancora oggi Piacentini è una delle colonne portanti nell'organizzazione delle manifestazioni, spesso a fianco dello stesso Astolfi .. beh, sotto questo aspetto, tanto male quella giunta Rotondi non deve poi aver fatto .. o no?
Quindi l'adesione all'associazione delle Città dell'Olio e poi al network dei Borghi più belli d'Italia, avvenute all'inizio della consiliatura di Piero Fabrizi sono piuttosto l'ideale completamento di un percorso iniziato, ironia della sorte, proprio con Rotondi. L'amico Anthony Astolfi, che ha raccolto il testimone da Nicola Milani quale presidente del consiglio comunale, non rende certo giustizia alimentando certe polemiche che non aggiungono nulla al dibattito politico locale. Siccome è stato uno dei pochi politici "illuminati" nel comprendere le potenzialità che potrebbe avere il nostro territorio sia sotto il profilo dell'enogastronomia di qualità che in chiave turistica, il presidente del consiglio farebbe un servizio migliore alla cittadinanza mettendo a disposizione di tutti il suo patrimonio di conoscenze (non sono molti i politici capaci di comprendere l'importanza di Trip Advisor, tanto per fare un esempio) e guidare i lavori dell'intero consiglio cercando di colmare proprio quelle lacune che oggi il nostro borgo presenta anche agli occhi del turista meno attento, dalla pavimentazione inadeguata alla meridiana in piazza e, per finire, agli orribili guard rail sistemati nei pressi di porta Santa Maria, quelli si indegni di uno dei Borghi più Belli d'Italia. 

Atletico Boville, decide Silvio Paglia

Successo per le tre formazioni calcistiche di Boville impegnate nei rispettivi campionati. L'Atletico Boville, nel girone B del campionato di Eccellenza batte di misura la Semprevisa in un delicatissimo scontro per la salvezza. Tre punti che fanno classifica e soprattutto morale per i rossoblù, bravi a centrare il secondo successo stagionale; la rete decisiva è stata messa a segno dal centravanti Silvio Paglia che nonostante la stagione incolore dei suoi sta offrendo spunti degni di nota. La situazione resta molto delicata per Cuomo e compagni ma si spera che la società possa reperire le risorse necessarie e completare, nella finestra invernale di mercato, una squadra incompleta in alcuni ruoli. Successo anche per la Bovillense nel campionato di Promozione; i biancocelesti hanno avuto ragione del Sabaudia con un successo rotondo che rende meno amara la sconfitta di sette giorni fa al Montorli, una sconfitta peraltro "addolcita" dal passaggio del turno in coppa. Vittoria all'inglese anche per il Boville Calcio del patron Gianni Capogna nel campionato di seconda categoria; Luca Schietroma e compagni, reduci dal pareggio esterno sul campo del Veroli di sette giorni fa, riguadagnano terreno in classifica avendo ragione di un Campoli Appennino per due reti a zero.

Rotondi e Perciballi, no all'acquisto della torre

Un' assenza che si è fatta notare, quella dell'assessore Angelo Reali. Ed una presenza, quella dei consiglieri d'opposizione che inizia ad essere importante ed incisiva. A conti fatti potremmo riassumere così la seduta del consiglio comunale convocata dal presidente Anthony Astolfi venerdì sera. Davanti ad una buona cornice di pubblico che ha raggiunto l'aula consiliare nonostante le temperature abbastanza gelide che si sono registrate in questi giorni. Nonostante l'attenzione dei presenti fosse focalizzata sul piatto forte, la discussa (e, aggiungeremmo, discutibile) acquisizione di una delle torri della cinta muraria del centro storico all'esame dell'assise c'era anche l'utilizzo di parte dei fondi di riserva del bilancio comunale e l'approvazione dello schema di convenzione per il gas metano.
Ad aprire le danze, dopo le comunicazioni di rito del presidente Astolfi ci ha pensato il vice sindaco Domenico Di Cosimo, informando i presenti circa la volontà di Palazzo Simoncelli di ricorrere ai fondi di riserva accantonati in bilancio per risistemare sia la pala meccanica che il fuoristrada in dotazione alla Polizia Locale; entrambi i mezzi necessitano di manutenzione e, alle prese con le secche di bilancio come gran parte dei comuni dello Stivale l'amministrazione Fabrizi ha deciso di attingere al piccolo tesoretto accantonato in precedenza. Una manutenzione "prevista da tempo - ha sottolineato l'ex sindaco Rotondi - quindi mi pare improprio fare ricorso ai fondi di riserva che servirebbero invece per altre necessità". Uno scetticismo, quello di Rotondi che non ha risparmiato nemmeno la convenzione Atem per il gas metano, una sorta di quello che è stata Ato5 per l'acqua. "Considerando come è andata a finire l'esperienza dell'Ato5 non sono molto fiducioso - ha rammendato Rotondi usando la sciabola e lasciando ad Enzo Perciballi il fioretto - e se andiamo a ben guardare le esperienze in materia di appalti del comune di Frosinone, capofila del progetto non mi sento affatto tranquillo". Il piatto forte della serata però era l'acquisizione della torre adiacente al parco pubblico, operazione che Astolfi e compagni vorrebbero portare a termine contraendo un mutuo. Dopo le polemiche dei giorni scorsi quindi l'opposizione torna a tuonare dai banchi del consiglio comunale, criticando "un operazione nella quale c'è sicuramente qualcuno che potrà trarre vantaggio e cioè la parte che oggi si trova a vendere" ha sottolineato Enzo Perciballi mentre Rotondi, dopo un certosino lavoro di ricerca storica ritiene che la torre in questione si da considerarsi già, almeno in parte, parte della cinta muraria costruita in difesa del paese. "Non essendo censita quindi sui fogli catastali nè sui documenti dell'archivio di Stato si rende perlomeno necessaria un ulteriore verifica sulla fattibilità e sulla regolarità di un operazione che andrà comunque a pesare sulle casse comunali". La sensazione insomma è che il presidente del consiglio comunale, Anthony Astolfi, nel presentare il piano di acquisizione dell'immobile, abbia enfatizzato un pò troppo numeri, prospettive e proiezioni in chiave turistica del nostro amato borgo. Tuttavia, dopo una discussione abbastanza intensa, l'assise ha dato il via libera al sindaco Piero Fabrizi per procedere all'acquisto "a patto e condizione - come ha ripetuto più volte Memmo Di Cosimo - che sussistano le condizioni normative per poter procedere". In chiusura l'ultimo punto all'ordine del giorno, interrogazioni ed interpellanze (che continua ad essere posto quale ultimo punto di discussione, diversamente da quando accade nella maggioranza dei comuni), è stato rinviato in attesa della seduta di martedi sera dove si discuterà, tra le altre cose, la rinegoziazione dei mutui precedentemente contratti da Palazzo Simoncelli.

giovedì 20 novembre 2014

Arlecchino, i debiti per comprare la torre e l'ultimo episodio di James Bond

Non possiamo accendere i lampioni dell'illuminazione stradale perchè non abbiamo soldi .. ma ci compriamo una torre. A debito. 
Spegniamo i lampioni, facciamo fatica a rattoppare le strade ma di fronte alla tentazione di acquisire una torre della cinta muraria tutto questo poco importa. Ma si, facciamo un bel mutuo di settantamila euro e passa la paura. Settantamila euro il prezzo, poco più di venticinque metri quadri la superficie della torre, circa mille l'estensione dell'appezzamento di terreno adiacente. Sono questi i numeri di un affare curiosamente sfuggito ai radar dei Caltagirone, dei Toti e visto che parliamo di torri, anche a Donald Trump, un autorità in materia visto che possiede la famosa Trump Tower a New York. 
In settimana, voci non confermate, davano cinesi ed arabi vicini a concludere l'affare ma poi gli acquirenti si sono ritirati, lasciando via libera a Palazzo Simoncelli per l'operazione. 
E chi paga? Ma ovviamente i cittadini, spremuti fino all'osso da questa amministrazione che ha portato tutte le aliquote della tassazione al massimo. In sostanza, se hai una casa a Boville, magari una seconda casa, paghi le tasse come se avessi un loft a Manhattan.
Del resto il mercato immobiliare in Italia va che è una meraviglia e quindi gli amministratori hanno pensato bene di fare debito ed acquisire immobili .. che poi lo Stato italiano, soffocato da un enorme debito pubblico cerchi di liberarsi dell'enorme patrimonio immobiliare, beh, questo per i nostri è poco più di un dettaglio.
Non è straordinario però vedere che a Boville c'è un amministrazione rossa che, pur riconoscendosi nel programma di Renzi, si comporta in tutt'altro modo?
Ma si dai, che ci importa delle strade rotte e dei lampioni accesi uno si ed uno no, come si faceva in Argentina dopo il crack di dieci anni fa !! E delle decine famiglie di quella che era una volta l'opulenta e ricca Boville e che oggi mettono insieme il pranzo con la cena grazie all'aiuto della Caritas .. se aiutassimo loro invece di comprare la torre?
Poi qualcuno tra gli amministratori spiega che questa operazione serve per fare sviluppare l'agricoltura ed turismo. Mi chiedo .. se l'esigenza è quella di sviluppare il settore agricolo ci sono talmente tanti terreni incolti a Boville che volendo comprare, a prezzi dieci volte inferiori tra l'altro, c'è solo l'imbarazzo della scelta !! 
Già, il turismo. La pavimentazione del centro storico assomiglia al vestito a toppe di Arlecchino .. perchè non sistemare quella?
Poi certo, se vogliono forse farci credere che i turisti verranno a Boville per andare a visitare il parco pubblico con scultura di arte contemporanea annessa, allora è un altro discorso. Potremmo pure dire che gli asini volano, l'importante è trovare qualcuno che ci crede. 
Forse e ribadisco forse, abbiamo di meglio da offrire, dalle splendide chiese (e per onestà intellettuale bisogna complimentarsi con gli amministratori per il buon lavoro svolto in occasione del restauro della chiesa di San Michele Arcangelo) al mosaico di Giotto fino al sarcofago paleocristiano, un pezzo unico al mondo. Se vogliamo fare turismo, facciamolo seriamente ed evitiamo di sprecare risorse .. bisogna soltanto spiegare agli amministratori comunale però che le torri di Boville, con tutto il rispetto, non sono le torri di Monteriggioni dove sono stati girati decine di film, dai capolavori di Monicelli alle pellicole di James Bond !! 
Intendiamoci, i tempi sono quelli che sono e visto che il primo a rendersene conto è proprio il sindaco Piero Fabrizi .. la cui generosità verso tutta la comunità di Boville va ben oltre la riduzione dello stipendio .. ecco, facciamo appello a Piero Fabrizi affinché utilizzi le scarse risorse che abbiamo per fare qualcosa di più utile, ad esempio tendendo la mano a quelle famiglie che sono in difficoltà. Per le torri e gli orti botanici c'è tempo. 

giovedì 13 novembre 2014

Beppe Grillo presenta il referendum sull'Euro da Bruxelles

Nella giornata di ieri il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, ha presentato l'iniziativa del referendum sulla permanenza o meno dell'Italia nella moneta unica e, di conseguenza, nell'Eurozona. Il dibattito sull'Euro sta di fatto scaldando il dibattito politico italiano; nella stessa giornata il governatore della Bce è stato pesantemente contestato da un corteo di studenti nell'ateneo romano di Roma Tre; le forze di polizia italiane hanno represso la protesta anche mediante l'utilizzo di manganellate ai danni di alcuni studenti del corteo.

"Non siamo in guerra con l'ISIS o con la Russia, ma con la BCE che ha sostituito i governi nazionali e i cui membri hanno pure l'arroganza di dichiararlo apertamente. In Italia gli ultimi tre presidenti del Consiglio, incluso ovviamente Renzi, non sono stati eletti in libere elezioni, ma su indicazione di istituzioni finanziarie straniere con il beneplacito di Napolitano Ora basta, la sovranità italiana, inclusa quella monetaria deve essere restituita agli italiani. L'abbiamo conquistata con le guerre e con la Resistenza. Non la cederemo facilmente a dei banchieri con la faccia di cera".

https://www.youtube.com/watch?v=KO1q59hqg6c&list=UUbzGB8EV-oCpx5QPMBKuqaw

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